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F1, Melbourne: La VSC è una cag**a pazzesca!

Non useremo giri di parole: questa VSC è una cagata pazzesca, a prescindere se a trarne vantaggio possa essere la Ferrari o chicchessia.

Ma come funziona la VSC?

La Virtual Safety Car può essere adottata a discrezione della Direzione Gara per neutralizzare una gara. Quando si ricorre alla VSC, viene comunicato ai responsabili delle squadre e tutti i pannelli lungo la pista esponendo la scritta “VSC”. A questo punto i piloti non possono rientrare verso i box, se non per effettuare un cambio gomme, e devono rispettare un tempo minimo imposto dalla Fia per ciascuna sezione della pista, fra una postazione e l’altra dei commissari (il cosiddetto Delta Time). Il regolamento vieta anche di procedere a velocità troppo bassa senza giustificato motivo.

E’ utile? Ha delle controindicazioni pratiche? Utile è utile, con questo accorgimento probabilmente l’incidente di Bianchi a Suzuka nel 2014 non sarebbe mai successo.

Il sospetto è che i team giochino a fare i furbetti: ogni scuderia usa dei software per gestire le monoposto in regime di VSC e il sospetto è che le squadre ci marcino un pò su. Ne abbiamo avuto riprova ieri, quando Vettel grazie alla safety car virtuale si è ritrovato in testa quasi per caso; o come nel 2017 in Giappone e in Cina quando a trarne vantaggio fu Hamilton.

La VSC è utilizzata da tempo in altri campionati come nell’Endurance, dove i sensori limitano la velocità dei prototipi a 60 km/h, mantenendo invariati i distacchi.

Insomma la VSC è uno dei punti rivedibili di questa Formula 1. Ieri ha fatto comodo alla Ferrari, domani magari a Mercedes o Red Bull. Ma il Circus e la FIA non possono più permettersi di avere regolamenti fallati che possano condizionare il risultato finale.

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Christian Caramia

Author: Lastlap

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