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Dovizioso, Lorenzo o Petrucci… chi lascerà la Ducati?

La firma di Francesco Bagnaia con Pramac ufficializzata la scorsa settimana, ha gettato ancor più dubbi sul futuro di Ducati. Di fatto ora sono tre i piloti a contendersi le due moto Factory messe a disposizione per il 2019: Lorenzo, Petrucci e Dovizioso. Supponendo ovviamente che lo junior team Pramac, preso Bagnaia, rimanga una squadra ‘young’ dando fiducia ad un Miller che per ora non ha certamente sfigurato. Vero è che si tratta ancora di test e Jack sulla carta ha firmato solo per il 2018. Comunque sia, diamo per assodato che Miller-Bagnaia sarà la futura coppia del team satellite italiano e cerchiamo di capire cosa accadrà alla squadra Factory.

Scaricare Dovizioso ora sarebbe un vero e proprio suicidio. Andrea sta vivendo il suo momento migliore da quando è arrivato in MotoGP ed è il pilota che riesce ad interpretare al meglio la GP18. I test fino ad ora gli stanno dando ulteriore fiducia perché sembra l’unico in grado di poter sempre impensierire le Honda, apparse in grande spolvero ovunque. Insomma, la prima punta è sempre il ‘Dovi’ in attesa che tra Lorenzo e la ‘rossa’ sbocci definitivamente l’amore. A Sepang sembrava finalmente nato qualcosa di serio ma in Thailandia ecco la prima crisi della stagione. La GP18 non è più, a detta del #99 , il “capolavoro” guidato in Malesia. E il suo ritorno alla GP17 durante il test è stata la prova più lampante.

Mentre Dovizioso può consentire a Ducati un rendimento costante, Lorenzo sembra ancora imbrigliato nella fase ‘conoscitiva’ dello scorso anno. JL potrà fare senz’altro bene, magari quest’anno potrà arrivare la tanto desiderata vittoria oltre a dei buoni piazzamenti. Ma finché patirà crolli come quello di Buriram, in una lotta Mondiale dove bisogna esser perfetti e costanti, Jorge non potrà mai entrarci.

Scaricare Lorenzo però significherebbe ammettere un altro fallimento con un altro Campione. E forse dopo due stagioni potrebbe esser prematuro. Certamente la sua presenza all’interno del box comporta un bel po’ di pressione, soprattutto per il rapporto ingaggio/prestazioni…

E qui tocchiamo un bel tasto dolente, perché l’ingaggio di Dovi e Jorge può esser un nodo cruciale. Desmodovi vorrebbe un ingaggio più alto perché a tutti gli effetti è lui a fare da battistrada nel box. Lo spagnolo invece, indipendentemente dal rinnovo del #04, dovrà subire una riduzione dell’ingaggio, come lo stesso Ciabatti ha confermato tempo fa. Quindi, per far restare il forlivese bisognerebbe tagliare ulteriormente lo stipendio al maiorchino. 

Sembra, almeno per ora, che l’opzione principale di Ducati è quella di riconfermare la coppia Dovizioso-Lorenzo, o almeno di provarci, tentando di esaudire le loro richieste economiche. Nel caso in cui qualcuno non dovesse restare soddisfatto, c’è sempre Petrucci.

Danilo è reduce da test molto buoni, in cui ha mostrato una buona costanza con la GP18. Ciò che potrebbe catapultare il ternano nella squadra ufficiale sarebbe una stagione al top dall’inizio alla fine, senza le gare anonime nelle quali incappava lo scorso anno (vedi Aragon e Philip Island). Serve dunque una maggiore consistenza nei risultati, quella che magari nel 2017 è mancata nel finale per vincere in volata il duello con Lorenzo per il settimo posto. Quest’anno però il #9 si gioca di più: la sua permanenza in Ducati, il costruttore che ha scommesso su di lui e l’ha fatto crescere. Vietato sbagliare per Danilo, altrimenti gli toccherà guardarsi attorno, con Aprilia in pole dopo il rifiuto dello scorso anno.

Non sarà una scelta facile e sicuramente non dovrà esser presa con grande anticipo, come ormai è usuale fare nel mercato MotoGP. Guardare solo le richieste economiche o la carta d’identità e non i risultati della pista potrebbe esser un grosso errore…

 

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Alessandro De Carlo

Author: ADC

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